Covid e nuove esigenze, come sta cambiando il mercato immobiliare

Covid e nuove esigenze, come sta cambiando il mercato immobiliare

Se il Covid ci ha insegnato qualcosa è che solo chi riesce a assimilare il cambiamento rimane a galla

La seconda ondata di Coronavirus tanto temuta e più volte annunciata è ormai realtà. Nei mesi scorsi abbiamo analizzato più volte la situazione del mercato immobiliare sottolineando come nonostante alcune difficoltà il settore non abbia registrato gravi contraccolpi almeno nel breve periodo, nonostante l’incertezza per quello che verrà sia ancora al centro di ogni discussione.

Rallentamenti non vi sono stati né negli acquisti né sugli affitti di immobili con movimenti registrati da marzo fino ad ora che sono rimasti in linea con lo stesso periodo degli anni precedenti e anche i prezzi hanno seguito lo stesso andamento (fonte Soluzioni Immobiliari). Le prime previsioni per il periodo che sta per arrivare parlano di un aumento di case in vendita con frenata per gli affitti ma ciò che è già visibile (e questa ne è una prima conseguenza) è il cambiamento delle esigenze di tutti noi, anche quando si cerca una nuova abitazione.

Fino a qualche mese fa il concetto di Home Working era a noi sconosciuto, ora si iniziano per esempio a richiedere case con spazi da adibire a questa nuova esigenza, così come la tendenza di cercare case con spazi esterni o in zone fuori città magari più tranquille ed isolate.
E per le agenzie? Le modalità di lavoro online sono ormai divenute essenziali. I virtual tour hanno sostituito quasi totalmente (o lo faranno presto) le visite di persona consentendo comunque una promozione dell’immobile totale, in sicurezza e con tanto risparmio di tempo.

Questo vale soprattutto come primo approccio all’abitazione anche se le visite successive sono comunque più snelle e meno frequenti rispetto al passato. Fortunatamente molte si erano già dotate di questo tipo di servizi, chi non lo aveva fatto si sta adoperando per non cercare di partire da una posizione di svantaggio rispetto alla concorrenza in una fase storica comunque delicata.

Se il Covid ci ha insegnato qualcosa è che solo chi riesce a assimilare il cambiamento rimane a galla, si tratta sicuramente di fasi storiche ma quello che sta succedendo non può non farci riadattare secondo canoni del tutto nuovi.

Pubblicato il 28/10/2020


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